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"La discesa dello Spirito Santo". Miniatura ,secolo XV. Codice De Petris. Torino, Biblioteca reale.


"La Chiesa in cammino, guidata da Pietro". Miniatura, secolo XV. Codice De Petris. Torino, Biblioteca Reale.
Dedicata ancora a Teofilo, personaggio prestigioso ma a noi non meglio conosciuto, come il vangelo, questa è la seconda opera dell'evangelista Luca, che l'ha composta in un greco accurato e con indubbie capacità narrative (basterebbe leggere l'emozionante racconto della tempesta e del naufragio di Paolo presente nel capitolo 27). Gli Atti degli Apostoli uniscono con sapienza al loro interno una serie di memorie storiche, riguardanti la diffusione del cristianesimo delle origini attraverso la testimonianza e l'attività dei primi missionari, tra i quali naturalmente spiccano Pietro e Paolo, a una vera e propria riflessione teologica sulla Chiesa e sulla sua anima, che è la parola di Cristo e lo Spirito Santo.
Proprio per questa fusione tra storia e interpretazione religiosa il libro degli Atti degli Apostoli è stato considerato come una specie di quinto vangelo, che traccia il diffondersi della parola di Cristo da Gerusalemme fino a Roma. Il racconto, infatti, si apre proprio con la stessa scena gerosolimitana dell'ascensione di Gesù al cielo con cui si era chiuso il vangelo. Il "testamento" del Risorto è il progetto dell'opera stessa di Luca: "Mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra" (1,8).
Gli Atti degli Apostoli sono divisi in due grandi parti dal capitolo 15, che descrive il cosiddetto concilio di Gerusalemme. Nella prima sezione (capitoli 1-
Le tensioni con i gíudeo-