Premessa.
Il Matrimonio–Sacramento non
è un atto di legalizzazione umana, ma è la
vocazione a cui un uomo ed una donna sono chiamati da Dio stesso per un
servizio di comunione alla Chiesa "Sposa di Cristo". CCC
cap.III°
L’unione coniugale nel Sacramento
investe la totalità dell’essere umano nelle sue
componenti fisiche, psicologiche-affettive e spirituali. Anzi il
Sacramento agendo sulla parte spirituale, riversa sulle altre due
componenti umane la grazia necessaria per purificarle dagli egoismi
personali.
Solo così l’unione si
manifesta come dono totale di sé nella fedeltà e
nella fecondità fisica e spirituale. CCC 1643
Il progetto di vita coniugale, limitato da
un orizzonte umano, se è innestato nel progetto di Dio,
viene elevato all’orizzonte di Dio.
Quindi la coppia cristiana possiede delle
connotazioni e delle possibilità che mancano alla coppia non
unita dal sacramento.
L’indissolubilità
nella separazione.
Se l’unione-sacramento opera
sulle tre componenti umane: fisica, psichica e spirituale, proviamo a
dare una risposta alla domanda che tanti pongono: "Che senso ha parlare
di indissolubilità del sacramento se i due coniugi vivono
ormai separati? ".
Il senso è lo stesso sia che la
coppia sia unita, sia che la coppia sia separata:
La santificazione mia e del coniuge.
Se sono separata ma voglio restare fedele
al Sacramento, seguendo un cammino di crescita spirituale, non ho forse
anche la missione di pregare per il coniuge che cammina per "altre vie"
? Come ministro del sacramento non sono forse investita da una grazia,
direi esclusiva, che mi proviene ancora dallo Spirito? GS 48
Se è così, possiamo
allora affermare che la separazione coniugale vissuta nel sacramento
è ancora dono totale di sé, è
fedeltà, è fecondità. CCC 1643
E’ dono totale di sé
perché é dono di se stessi offerto al Padre
tramite l’unione, nello Spirito Santo, con Cristo sposo per
la conversione del coniuge.
E’ fedeltà al patto
coniugale con Dio, vissuta nella casta continenza desiderata, chiesta
come dono, accettata e custodita.
E’ fecondità nello
Spirito la testimonianza data ai familiari e al mondo che Dio rimane
fedele alla Sua Alleanza anche se l’uomo è
idolatra ed infedele.
Quante volte, da Adamo ed Eva, Dio ha
rinnovato la sua alleanza con l’uomo che la infrange col suo
peccato? Eppure Dio non abbandona la sua creatura, non crea un altro
essere distruggendo Adamo, non cerca un altro popolo dopo che Israele
si mostra infedele. Il suo amore, allora, si rivela misericordioso.
(F.C. 13)
Credo che se in questa situazione della
separazione "manca il vino", tuttavia non manca né la
presenza di Maria nè quella di Cristo.
Se quanto esposto corrisponde alla
Verità allora noi Chiesa abbiamo il compito di aiutare i
coniugi separati a percorrere questa Via.
Via che non è una anacronistica
imposizione della Chiesa da percorrere con rassegnata sofferenza, ma
Via di santificazione vissuta nel gioioso paradosso del Vangelo.